Rocchetta, respinto il ricorso della Comunanza Agraria

I giudici di Cassazione dichiarano inammissibili la richieste presentate: la concessione all'azienda di acque minerali è legittima

Rocchetta, respinto il ricorso della Comunanza Agraria
tgr
l'appennino gualdese

Arriva la decisione della Cassazione a chiudere la vicenda della fonte della discordia. Quella che per 8 anni, su sponde diverse delle sorgenti al centro della contesa, ha visto Comunanza Agraria Appenino Gualdese da una parte e dall'altra Rocchetta, Comune di Gualdo Tadino e Regione Umbria. Inammissibile il ricorso proposto dalla Comunanza alla Suprema Corte contro la sentenza emessa dal Consiglio di Stato: al centro, la questione delle concessioni di attingimento delle acque minerali, presenti nella montagna gualdese, a favore della società Rocchetta. Concessioni rinnovate dalla regione per 25 anni a fine 2015, e ora considerate legittime dai giudici. Ma anche quella del cambio di destinazione d'uso di alcuni terreni gravati da usi civici disposto dalla Regione nel 2017. Ora la comunanza agraria dovrà pagare le spese del giudizio in Cassazione per Regione, Comune e Rocchetta. Un braccio di ferro passato attraverso Tar, Consiglio di Stato e ora concluso, che ha bloccato per anni il piano industriale di 30,5 milioni di euro presentato dalla società e poi rimesso nel cassetto in attesa di una decisione definita sulle concessioni. E che ora potrebbe prendere forma con un progetto di recupero della valle, la messa in sicurezza rispetto al rischio idrogeologico e la nascita di un nuovo stabilimento con la creazione di nuovi posti di lavoro. Rocchetta, secondo quanto previsto dal piano, potrà aumentare l'attingimento di acqua fino a 25 litri al secondo.

Servizio di Dario Tomassini, montaggio di Simone Pelliccia