Sciopero dei trasporti

Lunedì 9 gennaio 24 ore di braccia incrociate per le sigle Filt-Cgil e Faisa-Cisal dell'Umbria. Garantiti trasporti nelle fasce pendolari e studenti

Sciopero dei trasporti
LCC
Autobus a Perugia

Sciopero del trasporto pubblico locale di 24 ore proclamato per lunedì 9 gennaio da Filt-Cgil e Faisa-Cisal dell'Umbria. Si tratta del primo del 2023, il quarto in pochi mesi, e anche di quello che rischia di provocare maggiori disagi tra gli utenti, in particolare famiglie e studenti.

I due sindacati, che rappresentano più della metà dei lavoratori del settore, non vogliono sedersi al tavolo delle trattative con la Regione, intenzionata a indire una nuova gara pubblica per il Tpl. Il braccio di ferro riguarda in particolare il cosiddetto "spacchettamento" in quattro lotti, destinato ,secondo i promotori del bando, a restituire efficienza al sistema e considerato invece, da Cgil e Cisal, penalizzante per fasce deboli e zone disagiate.

Chiunque vinca, è il patto con gli altri sindacati, dovrà mantenere posti di lavoro e livelli di reddito: una promessa che le due sigle in questione ritengono non potrà essere mantenuta. Indietro non si torna, dicono dalla Regione, con l'assessore Enrico Melasecche che parla di "sciopero politico per mantenere privilegi sindacali e impedire legalità e merito".

In ogni caso, saranno garantiti i servizi nelle fasce orarie dei pendolari, sia per gli autobus (con un lieve sfasamento tra le province di Perugia e Terni) sia per i treni. A rischio, invece, i rientri pomeridiani dopo le 15. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito fsbusitalia.it.