UniPg, solo due i dipartimenti di eccellenza finanziati dal Ministero

Ci sono soltanto Fisica e Ingegneria fra i 180 premiati dal Mur con 271 milioni di euro di fondi aggiuntivi. Nel quinquennio precedente erano quattro

UniPg, solo due i dipartimenti di eccellenza finanziati dal Ministero
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Università di Perugia

Ci sono soltanto i dipartimenti di Fisica e di Ingegneria dell'Università di Perugia fra i 180 Dipartimenti di eccellenza 2023-2027 finanziati dal Ministero dell'Università con 271 milioni di euro di fondi aggiuntivi. Un dato che rappresenta un minimo storico per l'ateneo perugino, che nel quinquennio precedente contava quattro eccellenze nella lista del Mur, alle quali sono andati complessivamente circa 30 milioni di euro.

La doccia fredda è arrivata alla fine dell'anno con la pubblicazione dei risultati della apposita commissione ministeriale sulla base della valutazione della qualità della ricerca e della progettualità scientifica, organizzativa e didattica dei singoli dipartimenti, ammessi per questo a finanziamenti speciali. Risultati che avrebbero dovuto essere pubblicati a gennaio 2020, essendo riferiti alla produzione scientifica universitaria del quinquennio 2015-2019, ma che sono slittati fino ad oggi a causa del covid.

Che le cose sarebbero andate male per l'ateneo perugino lo si era capito già a maggio quando era stata pubblicata la lista provvisoria, redatta dall'Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca, con i 350 potenziali dipartimenti di eccellenza. Soltanto sei quelli umbri inclusi: ossia, Chimica, Biologia e Biotecnologie; Scienze farmaceutiche; Scienze agrarie, alimentari e ambientali; Ingegneria civile ed ambientale e Fisica e Geologia e Ingegneria. Risultato che aveva visto di conseguenza l'arretramento dell'Università di Perugia dal nono al diciannovesimo posto.

A Fisica e Ingegneria, gli unici dipartimenti sopravvissuti all'ultima selezione, andranno finanziamenti aggiuntivi rispetto ai fondi universitari ordinari per una somma superiore al milione e mezzo di euro l'anno per i prossimi cinque anni. 

Il servizio di Massimo Solani, con il montaggio di Renzo Matteucci