"Mai violenza contro la mia fidanzata"

Rudy Guede stamattina davanti al gip di Viterbo per l'interrogatorio di garanzia sulle nuove accuse di violenza. "Nessun danno alla mia ex"

 "Mai violenza contro la mia fidanzata"
Tgr
Rudy Guede arriva in Tribunale

"Non l'ho mai costretta ad avere rapporti contro la sua volontà". Rudy Guede, unico condannato per il delitto di Meredith Kercher, di nuovo davanti a un giudice, il Gip del Tribunale di Viterbo, respinge le accuse che piovono su di lui: violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni. A puntare il dito contro il 36enne di origine ivoriana, stavolta, è l'ex fidanzata, una ragazza più giovane di 13 anni con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale, una volta scontata la condanna per l'omicidio di Perugia. I sedici anni inflitti erano diventati effettivamente 13 grazie agli sconti per la buona condotta e, già da detenuto, aveva cominciato a usufruire di permessi e a incontrare gente, anche prima della scarcerazione definitiva. Guede, che si è sempre professato innocente, sembrava essersi rimesso in carreggiata: dopo la laurea dietro le sbarre, aveva trovato lavoro. Bibliotecario al mattino, cameriere di sera. Stando alla denuncia della ex, però, una volta riacquistata la libertà sarebbe emerso un lato oscuro della sua personalità o forse "riemerso" a detta degli ex coimputati, poi assolti, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, che sui social non hanno mancato di commentare la vicenda. I fatti contestati vanno da settembre 2022 all'estate 2023, periodo nel quale Guede e la ragazza, pur senza convivere, si frequentavano assiduamente. Tra noi c'erano "normali" discussioni "da fidanzati", ma mai violenza ha detto Guede. Una relazione fatta di "alti e bassi", dalla quale lui stesso - sostiene - avrebbe voluto allontanarsi. La procura aveva chiesto i domiciliari per l'accusato, ma il giudice ha ritenuto sufficiente la misura del divieto di avvicinamento con il braccialetto elettronico.