Quaranta chili di droga. Smantellata rete di spaccio

Era una macelleria la sede operativa dell'organizzazione

Quattro arrestati, tra i quali un umbro di Montefalco finito ai domiciliari, e altri cinque indagati a piede libero. E' il bilancio di un'operazione antidroga della Guardia di finanza di Perugia che ha smantellato una rete di spaccio che alimentava il mercato di hashish e cocaina su gran parte della provincia. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il carcere per i tre soggetti più attivi, tutti marocchini, domiciliati a Perugia, San Giustino e Bastia Umbra. Questi dovrà rispondere anche di usura e tentata estorsione: avrebbe minacciato di morte un acquirente di Assisi che non riusciva a far fronte ad un pagamento. Un debito di quattromila euro, da pagare con gli interessi: ne pretendeva più di ventimila. Al centro dei traffici una macelleria islamica alla periferia di Perugia, il titolare uno degli arrestati. Per ricostruire l'attività illecita gli investigatori delle Fiamme gialle hanno fatto ricorso a telecamere nascoste e dispositivi satellitari applicati alle auto dei sospettati. Poco più di un anno fa, in un'operazione di riscontro fatta passare per controllo casuale sulla E45, fu intercettato un carico di 26 chili di hashish. Complessivamente la droga sequestrata via via supera i 40 chilogrammi. L'inchiesta ha documentato un'ampia rete di spaccio, con base operativa a Ponte San Giovanni e clientela di ogni età sul'asse Perugia, Assisi, Montefalco.