Nuovo corso per la Cassa di risparmio di Orvieto. Subentra Mediocredito

Aspettative e timori per il futuro dell'ultima banca territoriale dell'Umbria e i suoi circa 280 lavoratori

Fuori dal perimetro di Banca Popolare di Bari per entrare nella gestione diretta del gruppo Mediocredito Centrale. Il futuro prossimo di Cassa di Risparmio di Orvieto passa per le mani dell'istituto bancario partecipato totalmente da Invitalia dopo un passato, recente, navigato nelle acque travagliate della Popolare di Bari, squassata dagli scandali e da un pericoloso dissesto economico da cui Mediocredito l'ha salvata nel 2019 grazie all'intervento dello Stato. L'annuncio ufficiale non c'è ancora ma è il nuovo piano industriale di Mediocredito a certificare il passaggio dell'ultima banca territoriale umbra nel controllo diretto dell'istituto guidato da Bernardo Mattarella. Sullo sfondo resta una ricapitalizzazione da 27 milioni di euro rimandata di un anno a causa dell'emergenza Covid e ora non più procrastinabile. 

Saranno le linee guida del piano industriale di Mediocredito a tratteggiare il ruolo futuro di Cassa di Risparmio di Orvieto, ma la speranza è che il cambio di gestione rilanci la vocazione territoriale dell'ultima banca "umbra", con i suoi 41 sportelli sparsi sul territorio regionale, ma anche in Toscana e Lazio, e i suoi circa 280 dipendenti. 

Nel servizio Fabio Giovannelli dell'associazione degli azionisti Praesidium e Laura orsini federici della First Cisl