Fermo il polo chimico

Fabrizio Framarini, segretario generale FEMCA CISL Umbria: situazioni diverse, ci preoccupa Novamont

Causa il costo dell’energia aziende ferme al Polo Chimico, come in altre parti d’Italia.
Oltre la metà del sito è dismessa, ma 44 ettari sono stati acquistati da Novamont, Ceplast, Bernardini che si occupa di logistica e non di chimica. Eppure le potenzialità ci sono, come l’infrastruttura ferroviaria presente all’interno, che si innesta direttamente nella rete nazionale.
Secondo Femca Cisl servirebbe maggior promozione territoriale da parte delle istituzioni.
Le attuali fermate del Polo Chimico sono diverse fra loro.