La truffa del bonus facciate. Le indagini partite da un'azienda con sede legale a Spoleto

Presunta maxi frode sul bonus facciate. La guardia di finanza sequestra crediti per 9 milioni di euro. Bloccati anche 20 milioni in quote societarie. 4 aziende coinvolte

Bonus facciate ancora una volta al centro di una truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Perugia in esecuzione ad un provvedimento della Procura perugina. Quattro società avrebbe utilizzato in maniera distorta i crediti di imposta cedibili a terzi e trasformati in somme di denaro attraverso le banche o altri intermediari finanziari. Il giudice per le indagini preliminari nell'ipotesi del reato di emissione di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti ha così disposto il sequestro delle quote societarie e di crediti attualmente presenti nel cassetto fiscale delle quattro società pari a quasi nove milioni di euro e quote societarie per oltre 20 milioni. In particolare ad insospettire le Fiamme Gialle è stata la posizione di una società operante nel settore della consulenza aziendale con sede legale fino al 2020 a Spoleto e poi successivamente a Roma dove però non risulterebbe operativa e con un unico dipendente residente a Perugia fino allo scorso dicembre. Nella stessa società risulterebbero persone gravate da precedenti penali e con limitate disponibilità di reddito, perlopiù residenti in Campania, che avrebbero acquisito la titolarità di crediti creati ad hoc e ceduti ad intermediari finanziari e quindi monetizzati. L'ennesimo caso dunque che mette in luce l'esistenza di uno strutturato meccanismo fraudolento nell'ambito di uno strumento che dovrebbe invece aiutare la ripresa economica.