Tornano le sagre

Al via la stagione delle sagre, senza le limitazioni di questi ultimi due anni, e si ripropone il tema del rapporto conflittuale con la ristorazione tradizionale. Sempre all'ordine del giorno la revisione della legge regionale in materia

Con l'avanzare della primavera si riapre prepotentemente la diatriba sagre/ristoranti. Le restrizioni covid avevano smorzato una questione mai risolta, circa la definizione di regole precise che evitino casi di concorrenza sleale (le sagre sono sottoposte a meno vincoli).
Una revisione della legge regionale FIPE CONFCOMMERCIO la chiede da tempo. Il primo luglio 2021 aveva inviato alla regione alcune proposte di modifica, senza esito. Due eserciti a confronto: da una parte quasi 3mila ristoranti che scontano una crisi decennale; dall'altro, 240 pro loco, che in periodo di sagre muovono 100mila volontari e registrano fino a 800mila presenze nel periodo.
Una revisione della legislazione è opportuna, lo conferma l'unione regionale delle pro loco. Ma non a ridosso dell'inizio della stagione estiva. Nel servizio le interviste a Romano Cardinali, presidente Fipe Confcommercio Umbria e a Francesco Fiorelli, presidente Unpli Umbria.

di Lorenzo Materazzini