Uccise a coltellate il figlio, per il perito non è imputabile

“Incapace di intendere e di volere”, la procura chiede un nuovo esame

Katalin Bradacs l’ex ballerina ungherese che uccise a coltellate il figlioletto Alex di appena due anni potrebbe tornare presto in libertà. Secondo la perizia psichiatrica era totalmente incapace di intendere e di volere

Katalin Bradacs l’ex ballerina ungherese che uccise a coltellate il figlioletto Alex di appena due anni potrebbe tornare presto in libertà. Secondo la perizia psichiatrica, disposta dal giudice e discussa in sede di incidente probatorio, nel momento dell’omicidio era totalmente incapace di intendere e di volere. In preda a una dissociazione che l’ha allontanata dalla realtà, frutto di una “depressione maggiore” associata a un disturbo della personalità. Conclusioni che portano a escludere l’imputabilità della donna e spalancano le porte a una possibile sentenza di non luogo a procedere. La donna, attualmente è detenuta con un’accusa da ergastolo: omicidio volontario premeditato. La pm perugina Manuela Comodi non demorde: convinta di trovarsi di fronte a una manipolatrice e a un esame psichiatrico poco approfondito, chiede una nuova perizia. Richiesta alla quale si è associato l’avvocato Massimiliano Scaringella, legale del padre del bambino. Lo ascoltiamo ai nostri microfoni.