14enne travolto dal palo nel campo di calcetto a Bastia Umbra: chieste le condanne

L'accusa ha chiesto sei mesi di reclusione per il responsabile dei lavori pubblici e per il capo del servizio infrastrutture del comune. La vicenda nel 2015, nel campo di calcetto, del 14enne Antonio Perrella

Imperizia, imprudenza, negligenza. Sono le accuse mosse dalla procura di Perugia, nel processo per omicidio colposo, per la morte, avvenuta la notte di sabato 8 agosto del 2015, di Antonio Perrella, 14enne di Bastia Umbra. Si era arrampicato su un palo della rete insieme ad un amico, un palo alto circa 6 metri, nel campo da calcio adiacente al palazzetto dello sport, cadendo e rimanendo schiacciato. Ieri la requisitoria del pubblico ministero, Mario Formisano, con le parti civili, che ha formulato la richiesta di sei mesi di reclusione per il responsabile dei lavori pubblici e per il capo del servizio infrastrutture del comune. Chiesta invece l'assoluzione per il manutentore delle aree verdi. Secondo la Procura, il palo di sostegno si era deteriorato col tempo, finendo col rompersi, anche a causa della mancata manutenzione. In assenza di questa, sostiene la procura, l'area doveva essere quantomeno recintata e inibita al pubblico. Il 13 luglio sono previste le discussioni degli avvocati difensori. La sentenza è prevista per il mese di settembre.

Il servizio di Lorenzo Materazzini