Prostituzione minorile: condannato l'ex parroco di San Feliciano, indagato anche un ex sacerdote

Cinque anni di reclusione in primo grado per Padre Vincenzo Esposito. Indagato, con la stessa accusa, anche un ex religioso sospeso dalla Chiesa

Si faceva chiamare don Antonio e si vestiva da prete, anche se non avrebbe più potuto indossare la tonaca: sospeso dalla Chiesa nel 2006 dopo una prima condanna per pedofilia, era tornato allo stato laicale. Secondo l'accusa c'è ricascato: rischia un nuovo processo per istigazione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Avrebbe offerto regali e soldi a due ragazzini di 12 e 16 anni che, con uno stratagemma, aveva fatto dormire a casa sua. I fatti risalgono al periodo in cui abitava a Perugia, nell'inverno di due anni fa. L'ex religioso, 72 anni, originario della Sicilia, difeso dall'avvocato Luca Gentili, ha ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio. A segnalare i suoi comportamenti sospetti, anche fuori delle scuole, era stato un gruppo di mamme: la Curia  informata - aveva preso le distanze e messo in guardia i fedeli. Erano stato poi i carabinieri a identificare l'ex prete e a denunciarlo all'autorità giudiziaria. Era invece un sacerdote a tutti gli effetti padre Vincenzo Esposito, 64 anni, ex parroco di San Feliciano, l'imputato condannato oggi in primo grado a cinque anni di reclusione dal Tribunale siciliano di Termini Imerese. L'accusa è la stessa: prostituzione minorile. Avrebbe spinto quattro sedicenni a compiere atti di autoerotismo durante conversazioni in chat e videochiamate in cambio di 20 o 30 euro. Per gli investigatori avrebbe attinto anche alle offerte domenicali della parrocchia lacustre. Nel processo sono emersi contatti con i minori perfino poco prima della messa e subito dopo un funerale. I sedicenni, tutti siciliani, usavano quei soldi per tagliarsi i capelli, comprare le sigarette o per una pizza con la fidanzata.  Il parroco era stato arrestato la scorsa estate, l'avvocato difensore annuncia il ricorso in appello. Entro novembre, ha annunciato proprio oggi il cardinale Matteo Zuppi che succede al cardinale Gualtiero Bassetti alla guida dei vescovi italiani ha annunciato un rapporto sulla pedofilia nella Chiesa, riferito ai casi segnalati tra il 2020 e il 2021, entro il mese di novembre.

Di Andrea Rossini.