Stroncato giro di spaccio tra Umbria e Toscana. I capi della banda vivevano a Passignano

Riunioni in barca al Trasimeno con gli spacciatori. La polizia ha filmato i momenti fondamentali dello smercio illecito

Gli inquirenti hanno filmato due riunioni, una di queste su una barca a Passignano sul Trasimeno, l'altra in Valdichiana. Proprio in riva al lago risiedevano da tempo alcuni dei cittadini albanesi ritenuti il vertice del gruppo che secondo la procura di Siena gestiva lo spaccio nel sud di quella provincia e in quelle di Arezzo e Perugia, con la collaborazione di altri cittadini italiani e albanesi. Era in quell'occasioni che i capi incontravano gli spacciatori, che facevano arrivare dall'Albania con il visto turistico e al termine dei 90 giorni della durata del permesso, sostituivano con altri. Li rifornivano di droga e davano loro anche casa e auto oltre che cellulari con tutti i contatti. 5 le misure di custodia cautelare in carcere e 3 obblighi di dimora - su un totale di 11 ordinanze -
disposte dal gip di Firenze. A 6 persone viene contestata anche l'associazione a delinquere finalizzata allo spaccio.
Le indagini - basate anche su intercettazioni ambientali e telefoniche - sono andate avanti per oltre un anno e hanno preso il via da due arresti a Montepulciano. La droga veniva nascosta in un oliveto a Montepulciano. Nel servizio di Carlo Angeletti le interviste a SIRO DE FLAMMINEIS, sostituto procuratore di Siena e PIETRO MILONE , questore di Siena.