Ordinanza per il razionamento dell'acqua anche a Perugia

La Regione studia misure più severe. Tra le ipotesi razionamenti dell'acqua per fasce orarie, interruzioni notturne o stop dei prelievi per alcuni giorni alla settimana

Anche Perugia, dopo Terni, Orvieto, Spoleto e Gubbio, solo per citare i comuni maggiori, ha emesso un'ordinanza per il razionamento dell'acqua ad uso privato, che sarà in vigore fino al 21 settembre. Lo stato di emergenza rischia di estendersi a tutta l'Umbria, con la portata delle sorgenti in continuo calo: per questo la regione sta studiando misure più severe come razionamenti dell'acqua per fasce orarie giornaliere, interruzioni notturne o stop dei prelievi per alcuni giorni alla settimana. In alcuni comuni sono già in azione le autobotti. Da qui l'appello ad evitare gli sprechi. Nel servizio di Luca Ginetto l'intervista al sindaco di Perugia Andrea Romizi