Il segno del Signorelli

A Morra un piccolo oratorio sulle cui pareti ha lasciato il segno Luca Signorelli. Documenti non se ne hanno e allora questi affreschi sono ancora oggetto di studio e tra gli esperti c'è chi vede la mano del maestro, chi quella della bottega

A una manciata di passi dal confine con la Toscana, un luogo di passaggio tra Cortona e l'Altotevere. A Morra, un piccolo oratorio sulle cui pareti ha lasciato il segno Luca Signorelli. Documenti non se ne hanno e allora questi affreschi sono ancora oggetto di studio e tra gli esperti c'è chi vede la mano del maestro, chi quella della bottega. Sulle pareti laterali, due scene maestose si contrappongono: contemplativa l'una - la flagellazione -, narrativa l'altra - la crocifissione.
Se nella flagellazione è facile rileggere l'impronta del Signorelli che poco prima aveva affrescato la cappella di San Brizio nel duomo di Orvieto con i muscolosi nudi dei dannati, nella scena della crocifissione il riferimento corre ad un altro maestro. Un vero, sorprendente scrigno l'oratorio di san Crescentino, tuttora officiato e inserito dal museo diocesano di Città di Castello  in un circuito che comprende anche il campanile cilindrico e la madonna di Donatello a Citerna
di Cecilia Porro