Quarta vittima sul lavoro

Una disattenzione l'ipotesi più probabile sulla morte dell'operaio in un cantiere ferroviario ieri a Città della Pieve

Probabilmente una tragica disattenzione, una manovra fatta con leggerezza senza accorgersi dell'arrivo del treno regionale. Sarebbe questa al momento l'ipotesi più probabile sulla morte di Aniello Alaia, l'operaio 58enne che ha perso la vita martedì mattina nel cantiere ferroviario di località Ponticelli nel Comune di Città della Pieve travolto dal regionale 4101in transito. Il fascicolo è affidato al procuratore aggiunto Giuseppe Petrazzini ma, sentite le testimonianze dei colleghi di Alaia e del macchinista del regionale, si fa strada l'idea che l'operaio campano, complice il rumore di un treno di passaggio, non si sia accorto del sopraggiungere del convoglio che l'ha travolto mentre era al lavoro per la posa dei cavi che scorrono nelle canaline parallele ai binari. Resta ancora invece da approfondire l'aspetto legato al rispetto delle misure di sicurezza. Pare però che la ditta che stava eseguendo i lavori di manutenzione in appalto per Rfi, avesse però il permesso di operare in quel tratto di ferrovia anche durante il passaggio dei treni. Quella di Alaia, in ogni caso, è il quarto incidente mortale sul lavoro in Umbria dall'inizio dell'anno. Nove le vittime, secondo l'Unione Sindacale di Base, considerando anche i sinistri capitati nel tragitto casa lavoro. Diciannove, invece, le morti bianche nel 2021. Nel servizio l'intervista a Simone Pampanelli, segretario Generale Camera del lavoro Perugia.
di Massimo Solani