Emergenza incendi

Oltre 1.100 interventi dei Vigili del Fuoco per contrastare gli incendi, a volte molto vasti. Rafforzati i presidi di controllo e intervento: più mezzi, più uomini, e una centrale operativa h24

Temperature elevate e assenza di pioggia. Ingredienti perfetti di un'emergenza incendi che interessa la nostra regione ormai da mesi. Circa 1.100 gli interventi dei Vigili del Fuoco, di cui una novantina hanno riguardato zone boschive, per un totale di 200 ettari di superficie andati bruciati. In queste settimane il dispositivo sul campo è stato rafforzato. Squadre di terra aggiuntive a Perugia e Terni, pattuglie per direzione operazioni spegnimento, una sala operativa unificata permanente dedicata a incendi di bosco. Si aggiunge poi l'intervento aereo, con un mezzo di proprietà della Regione Umbria, un elicottero di base ad Arezzo e la flotta di stato da attivare in caso di necessità. A coordinare l'azione su incendi boschivi, è l'Agenzia Forestale Regionale. Proprio due vaste zone boschive nell'orvietano, una in località Selvarella di Guardea, e l'altra a Sette Martiri, sono le ultime in ordine di tempo interessate da incendi. Tre i mezzi aerei coinvolti per velocizzare le operazioni di spegnimento delle fiamme. Bonificati invece i roghi di martedì a Bastia Umbra e Allerona Scalo, quest'ultimo originato probabilmente dallo sferragliamento del treno che avrebbe agito da scintilla sulle sterpaglie lungo i binari. E parte proprio dall'Umbria la collaborazione operativa tra Protezione civile e Gruppo Ferrovie dello Stato, per la stesura e la sperimentazione di procedure operative in caso di emergenza o criticità in area ferroviaria. Intanto si rinnova l'appello degli addetti ai lavori.