"La cultura rompe le sbarre"

A Spoleto, in occasione del festival dei Due Mondi, proiezioni per i detenuti del carcere. L'iniziativa in collaborazione con Rai per il sociale


Obiettivo: sollevare un velo sulla realtà dura e difficile della vita carceraria, esplorandone i diversi aspetti. La cultura al servizio del sociale nello spazio che il festival dei Due Mondi di Spoleto ha dedicato al progetto promosso da Rai per il sociale - Rai per la sostenibilità, la “cultura rompe le sbarre”.
La giornata si è tenuta al cinema Sala Pegasus, con la proiezione di due prodotti Rai Cinema e Rai Fiction. Il primo, Aria ferma, è il film del 2021 del regista Leonardo Costanzo con protagonisti Silvio Orlando e Toni Servillo. E' ambientato in un carcere in via di dismissione, dove detenuti e poliziotti penitenziari si trovano accomunati da una situazione che fa saltare barriere e regole, con nuove relazioni e tensioni. Il momento di riflessione e partecipazione si è tenuto invece dopo la proiezione della serie Mare fuori, che racconta la vicenda di alcuni giovani in un istituto penale minorile. A dialogare con il pubblico e con ragazzi che veramente stanno vivendo la realtà del carcere, alcuni dei giovani membri del cast, insieme alla ideatrice e sceneggiatrice Cristiana Farina. Un gioco di specchi tra realtà e finzione che si è concluso con una tavola rotonda serale, cui hanno preso parte il comandante della polizia penitenziaria di Spoleto Marco Piersigilli, Chiara Pellegrini, direttrice del carcere di Spoleto Maiano, e Cira Stefanelli, del dipartimento di giustizia minorile e di comunità.