Il calcio per uscire dall'isolamento

Si è conclusa la tre giorni in Umbria della nazionale Crazy for Football, composta da ragazzi con disabilità psichiche

Il messaggio è arrivato. Chiaro e forte. Il disagio psichico si può contrastare e combattere anche con il calcio. Sul campo Sacha, Enrico e Mattia e tutti gli altri - ragazzi in cura nei vari Centri di Salute Mentale sparsi in Italia, ragazzi innamorati del pallone - non mollano di un centimetro. Alla fine la rappresentativa dell'azienda Cucinelli vince il triangolare (c'era anche la selezione del Comune di Corciano), ma il gol più bello è stato quello segnato da tutti partecipanti al progetto ideato dall'Associazione no profit Ecos, in collaborazione con Rai Umbria: oggi non ci si nasconde più, si parla della malattia mentale, cura e riabilitazione passano anche attraverso la pratica sportiva. Poco prima della finale, sono stai consegnati gli attestati di fine corso ai volontari della Protezione Civile di Corciano. Perchè l'impegno nel campo del Sociale non ha confini. E rincorrendo un pallone, anche i ragazzi della Nazionale Crazy for Football - per qualche ora - si sono sentiti importanti e parte integrante della società.
di Antonello Brughini