Si cerca la talpa

Procura di Perugia. Aperto un fascicolo sulla presunta talpa che avrebbe passato ai giornali notizie sulla richiesta di archiviazione dell'indagine sulla Loggia Ungheria

Venerdì scorso la procura di Perugia chiede l'archiviazione dell'indagine sulla presunta "Loggia Ungheria": quella che doveva essere un'associazione massonica in realtà non sarebbe stata altro che un'invenzione dell'avvocato siciliano Piero Amara, ex consulente Eni, descritto come una sorta di millantatore seriale. 
Sabato e domenica tre quotidiani nazionali pubblicano i contenuti della richiesta ancora secretata ma soprattutto pubblicano la notizia più ghiotta: una nuova indagine nei confronti dell'ex presidente dell'associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, entrato in contatto con Amara. L'accusa e' istigazione alla corruzione. Dai faldoni ai giornali: e' evidente che in procura c'e' una talpa. E così il procuratore capo Raffaele Cantone ha aperto un fascicolo per trovare chi ha passato ai giornalisti le carte che dovevano restare segrete. Potrebbe trattarsi di un dipendente amministrativo dell'ufficio che e' già stato sottoposto a perquisizioni. Per lui si configura il reato di accesso abusivo ai sistemi informatici pubblici e rivelazione del segreto d'ufficio. 
Intanto Palamara sulle nuove accuse ha presentato una denuncia penale a Firenze segnalando la gravità della condotta degli inquirenti perugini. Per Cantone la procura stessa è parte lesa: "faremo tutto il possibile - ha detto - per individuare il responsabile della fuga di notizie".

Il servizio di Francesca Romana Elisei.