La sanità del covid

Botta e risposta tra assessore e PD sulle USCA, ora trasformate in UCA. Il sistema sanitario deve fronteggiare l'impennata dei contagi e l'aumento dei ricoveri

Una curva dei positivi che vola da giorni e si trascina dietro i ricoveri soprattutto dei soggetti più fragili. Gli ospedali umbri sono allertati fino alla fine luglio, il momento in cui potrebbe esserci il picco di questa inattesa ondata estiva. 
La preoccupazione con la variante omicron 5 che galoppa è proprio per l'eventuale congestione degli ospedali. “Stiamo usando tutte le possibilità che sono nella nostra disponibilità - dichiara l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto - per evitare che ci siano problemi. L'obiettivo è scaricare il più possibile le aziende ospedaliere perché possano assorbire ulteriormente le lunghissime liste d'attesa che abbiamo ereditato dal covid”.
Il problema del personale, in parte superato con la proroga dei precari covid, si pone anche per le Usca, ora sostituite con le Uca - unità di continuità assistenziale -, oggetto di un botta e il risposta tra il consigliere regionale Paparelli e la Lega. Per il consigliere del Pd in altre regioni le Usca, vedi Emilia Romagna, sono state prorogate fino a fine anno in attesa di trovare un modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale. Per i consiglieri della Lega "la Regione sta mettendo in campo tutte le misure possibili per mantenere il modello assistenziale di presa in carico dei pazienti covid".

il servizio di Simona Giampaoli