Acquedotti, metà delle riserve idriche si disperdono

Il laboratorio di Ingegneria delle acquee dell'Università di Perugia al lavoro per limitare il danno. In arrivo importanti investimenti grazie al Pnrr

Nel folignate e nello spoletino oltre il 60 percento dell'acqua immessa negli acquedotti viene persa. Va solo leggermente meglio nel ternano (54%) e nel perugino (46%). Eppure, negli ultimi anni, dice il professor Bruno Brunone che gestisce il laboratorio di Ingegneria delle acque dell'Università di Perugia, uno dei più avanzati del Paese, la situazione è migliorata e l'Auri, autorità rifiuti ed idrico, investirà fino al 2023 oltre 200 milioni per l'efficientamento delle reti idriche. 

L'intervista nel servizio di Riccardo Milletti