La Rsa Seppilli torna struttura covid

Il direttore generale della sanità Massimo D'Angelo spiega la riorganizzazione per far fronte al picco dell'ondata estiva. Si punta a non sovraccaricare gli ospedali

Riorganizzare la rete di assistenza covid seguendo i vari livelli del piano già adottato nelle precedenti ondate ma con la convinzione che il virus sta diventando endemico e dunque vanno evitati ricoveri non necessari nei reparti covid, isolando i pazienti positivi in aree grige di altre strutture o ricoverandoli nelle Rsa covid. E' questa la linea del direttore regionale della sanità Massimo D'Angelo intervistato da Riccardo Milletti. A breve firmerà un documento per convertire nuovamente a struttura covid la Rsa Seppilli, nei locali dell'ex Grocco, a Perugia. Un approccio che punta a non sovraccaricare gli ospedali con reparti covid e favorire il ripristino degli altri servizi. Ma si procede a rilento rispetto ai programmi: a Spoleto il punto nascite che avrebbe dovuto riaprire il 30 giugno è ancora chiuso, la chirurgia opera solo con interventi programmati e alcuni reparti, come la pediatria sono ridotti ad ambulatori, tra le proteste del sindaco e della cittadinanza.