Siccità: l'Umbria chiede lo stato d'emergenza

Ristori al momento solo a 5 regioni. L'Umbria dovrà attendere

La presidente di Regione Tesei ha chiesto al governo la dichiarazione dello stato d'emergenza a causa della siccità. L'Umbria si accoda così alle altre sei regioni italiane che avevano già formalizzato la richiesta, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Nel pomeriggio si riunirà il consiglio dei ministri, chiamato ad approvare le richieste. Successivamente, come annunciato dal premier Draghi, verrà nominato un commissario per la gestione dell'emergenza e si metterà mano ad un decreto d'urgenza che prevederà ristori per il settore agricolo, in grave sofferenza.
L'Umbria chiede, inoltre, misure urgenti per il lago Trasimeno, in grave sofferenza nonostante non sia oggetto di prelievi di carattere potabile. La presidente Tesei si è proposta come vicecommissario, richiamando il modello già seguito nella ricostruzione post sisma. Intanto continua la massima allerta sul fronte degli incendi dopo un fine settimana critico, soprattutto in provincia di Perugia, con fiamme da città di Castello a Norcia. 

Nel servizio di Riccardo Milletti l'intervista a Francesco Notaro, direttore regionale dei Vigili del Fuoco.