35 mila Umbri senza banca

Sono venticinque i comuni senza sportelli, dato in linea con la media del Centro Italia

Castel Ritaldi, Alviano, Montecchio, Montegabbione, Porano e Arrone.
Sono, in ordine di tempo, gli ultimi centri dell'Umbria ad aver perso le loro filiali bancarie. In tutto nella regione sono 25 i comuni senza banche, 16 in provincia di Perugia e 9 in quella di Terni.
Quasi 35mila cittadini vivono in città senza sportelli, ovvero circa il 4 per cento della popolazione. Il dato umbro sulla desertificazione bancaria è sostanzialmente in linea con quello del centro Italia, ma considerando l'elevata età media della popolazione e le possibilità di accesso ai servizi informatici a banda larga qui la situazione appare particolarmente grave.
In meno di dieci anni le banche italiane hanno chiuso oltre 11mila sportelli, per ridurre i costi e massimizzare così i profitti generando un impoverimento dei servizi sul territorio oltre che una consistente perdita di posti di lavoro. Alle proteste che si sono susseguite negli ultimi anni il sindacato dei lavoratori bancari suggerisce di aggiungere comportamenti concreti da parte dei cittadini, come la scelta di affidarsi agli istituti di credito più presenti sul territorio e più attenti alle esigenze dell'utenza.

Nel servizio di Luciana Barbetti, l'intervista a Enrico Simonetti, Federazione autonoma bancari Umbria