Un campus antimafia

A Pietralunga nel casale confiscato alla 'ndrangheta volontari al lavoro da domenica

Campi di Impegno e Formazione sui beni confiscati. Conoscere le mafie, la loro storia, le loro azioni significa toccare con mano ciò che possono provocare. Significa essere liberi.
Da domenica prossima 30 ragazzi da tutta Italia prenderanno parte ad un campus estivo a Col della Pila, alle porte di Pietralunga, nell'azienda agricola primo bene confiscato in Umbria. Era il 2011. La proprietà apparteneva alla famiglia De Stefano, esponente di spicco dell'ndrangheta reggina. 
Già il nome racconta l'esperienza importante che i ragazzi vivranno: Campi di Estate Liberi, vecchie e nuove resistenze, progetto nazionale di Libera che coinvolgerà oltre 3.000 volontari. Ragazzi che scelgono di dedicare parte delle proprie vacanze ad accompagnare l'impegno di cooperative ed associazioni nelle reti territoriali dell'antimafia.
Gli iscritti lavoreranno i campi, 100 ettari, 80 adibiti a bosco e 20 da bonificare. Il lavoro sarà di tipo agricolo, i volontari si occuperanno della falciatura e ripulitura dei terreni. Momenti di approfondimento il pomeriggio all'insegna della natura con camminate sui sentieri della Resistenza Umbra e studio della musica popolare locale.
Nel servizio di Simona Giampaoli le interviste a Walter Cardinali e Fabrizio Ricci, presidente e coreferente regionale di Libera Umbria