Corrono i prezzi

L'inflazione in Umbria si attesta sui livelli degli anni '80, un aumento annuo di 2000 euro a famiglia. Perugia tra le dieci città più care d'Italia

Il caro-vita a livelli che non si registravano dagli anni '80. Bollette che aumentano, carrello della spesa che lievita, salari paralizzati.
L'Umbria, sesta per inflazione secondo l'Istat, fa i conti con un caro-estate che nessuno dimenticherà. Perugia è tra le dieci città più care d'Italia. E' stato stimato un incremento di spesa di quasi 2.000 euro a famiglia avendo subìto a luglio un rialzo dei prezzi dell'8,6%. L' aumento del costo dell'energia e delle materie prime hanno provocato un picco anche per trasporti, alberghi e vacanze. Negli ultimi mesi la super inflazione ha tagliato in modo consistente il potere d'acquisto. Numeri che allarmano e pesano soprattutto sui bilanci dei nuclei medio-bassi perché si intaccano consumi e risparmi. Un centinaio di euro in meno sullo stipendio. A fine anno in media un'intera mensilità che se ne va. Sembra una sorta di tassa occulta nei bilanci delle famiglie che sta diventando sempre più evidente. Si taglia sul cibo, si riducono i consumi: l'abbigliamento, i cosmetici, le scarpe. Eppure spesso spendere di meno non basta perché molti, dove aver pagato l'affitto o le rate del mutuo, non riescono più a risparmiare neanche pochi euro.
di Simona Giampaoli