Inno al Mediterraneo

Memorie che portano lontano, via dal palco del Teatro degli Illuminati di Città di Castello, dove è arrivata la Tangeri Cafè Orchestra. Musicisti marocchini e spagnoli tenuti insieme dalle tradizioni musicali arabe

Memorie che portano lontano, via dal palco del Teatro degli Illuminati di Città di Castello dove le luci si sono abbassate ed è arrivata la Tangeri Cafè Orchestra. Musicisti marocchini e spagnoli tenuti insieme dal desiderio di salvare dall'oblio le tradizioni musicali arabe e andaluse. Un progetto nato alla fine degli anni Novanta grazie all'ispirazione del violinista Jamal Ouassini. Il risultato è un vero e proprio inno al Mediterraneo come crocevia di suggestioni di ricchezza inestimabile. Un programma quello portato al Festival delle Nazioni di Città di Castello completamente acustico che nella fusione ha la sua cifra distintiva. Fusione che si dilata nel tempo e nello spazio: tra culture e generi diversi e tra tradizione e innovazione. Ci so ritmi arabi e andalusi e c'è il flamenco. Contaminare per non disperdere.
di Antonella Marietti