Il punto sulla ricostruzione: 773 cantieri ultimati

il rapporto a sei anni dal terremoto presentato oggi dal Commissario Straordinario Giovanni Legnini in videoconferenza

Dopo essersi sbloccata nel 2020 - la ricostruzione post sisma è entrata in una fase matura, con oltre 10mila cantieri privati di edilizia privata avviati nel cratere negli ultimi due anni. Lo afferma il commissario straordinario Legnini che ha presentato il rapporto con i dati aggiornati al 30 giugno scorso. Per la prima volta, in Umbria, le domande di contributo presentate 3727 sono di più di quelle ancora attese 3300. È il secondo migliore risultato, tra le regioni del cratere, dopo quello dell'Abruzzo. 
773 i cantieri già ultimati nella nostra regione. 
La ricostruzione pubblica, e anche questa è una novità positiva, avanza sensibilmente. 291 le opere finanziate in Umbria, per 440 milioni. Il numero di cantieri pubblici ultimati è raddoppiato negli ultimi mesi ed entro fine anno - ricorda Legnini - andranno obbligatoriamente avviati i lavori finanziati con il fondo PNRR sisma da 1,7 miliardi.
Alla vigilia del sesto anniversario del sisma il rapporto contiene anche, per la prima volta, una stima puntale dei danni stando alla quale Norcia è il terzo comune più colpito dell'intero cratere dopo Amatrice e Camerino con danni per un miliardo e 100 milioni.
Elencate le novità positive Legnini non nasconde le due principali criticità: la persistente scarsità di professionisti e imprese, che rallenta le ricostruzione e il complesso iter di approvazione dei piani urbanistici attuativi per i centri storici più distrutti. Soltanto Norcia ha approvato 8 piani urbanistici per altrettante frazioni. Avanza a rilento anche l'approvazione dei programmi speciali per la ricostruzione. In Umbria i comuni di Cascia e Preci hanno approvato il documento ma non lo hanno ancora inviato all'attenzione della conferenza permanente.

il servizio di Riccardo Milletti