Cna: problemi e richieste delle piccole-medie imprese

Preservare i posti di lavoro nonostante l'aumento dei costi. La ricetta delle piccole e medie imprese umbre secondo uno studio della Cna

Nonostante i tanti e gravi problemi che stanno affliggendo le imprese - caro energia, aumento delle materie prime e difficoltà nel reperirle, scarsità di personale specializzato - il 90 per cento delle micro e piccole imprese umbre prevedono un fatturato stabile, o addirittura in crescita, per il secondo semestre 2022. Percentuale che, però, scende al 47 per cento per il 2023. E' ciò che emerge da uno studio dell'osservatorio economico regionale della CNA, che ha analizzato le previsioni di 1200 imprese. E' significativo che la quasi totalità del campione - il 96 per cento - non preveda una riduzione del personale, e il 27 per cento pensi anche a nuove assunzioni.

Sul medio e lungo periodo, la salvaguardia dei livelli occupazionali potrà essere però mantenuta solo a certe condizioni: le imprese chiedono, come primi interventi al nuovo governo, la riduzione del cuneo fiscale, il superamento dell'istituto del reddito di cittadinanza e maggiore investimento sulla formazione del personale per acquisire manodopera specializzata.

Nel servizio di Lorenzo Materazzini le interviste a Roberto Giannangeli, direttore Cna Umbria e Michele Carloni, presidente Cna Umbria.