Vittoria netta del centro destra

La coalizione guidata da Giorgia Meloni raccoglie in Umbria un risultato sopra la media nazionale. Fratelli d'Italia - al 31 per cento - diventa il primo partito. Zaffini, Caparvi e Nevi eletti per l'uninominale.

L'Umbria segue il trend nazionale e sceglie Fratelli d'Italia come primo partito. Il movimento guidato da Giorgia Meloni raccoglie il 30,8 per cento alla Camera e il 30,2 al Senato. La coalizione di centro destra - FdI, Lega e Forza Italia - ottiene tutti e tre i seggi dell'uninominale; nel collegio uno della Camera (Terni) è stato eletto Raffaele Nevi, deputato uscente di Forza Italia, con la coalizione al 47 per cento. Al collegio 2, quello di Perugia, passa Virginio Caparvi, segretario regionale della Lega e parlamentare anche nella passata legislatura, con il 44,7 per cento. Nel collegio regionale del Senato è stato eletto Francesco Zaffini, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, con il centro destra al 45,8 per cento.
Risultati abbastanza omogenei tra Camera e Senato, in queste politiche. Alla Camera, al boom di Fratelli d'Italia fa però eco un ridimensionamento della Lega, al 7,8 per cento, mentre Forza Italia è al 6,8 e Noi moderati prende lo 0,41. 
Si ferma al 26,9 per cento la coalizione di Centro sinistra, con il Pd che non tocca il 21 per cento. Alleanza verdi e sinistra ottiene il 3,5, +Europa 2,1, Impegno civico di Di Maio 0,4. 
Tengono i 5 stelle con una percentuale, 12,7 per cento, inferiore a quella nazionale. Per il terzo polo il risultato è all'8,2.
Simile la situazione per il Senato della Repubblica, dove la destra ottiene in coalizione il 48,5. Oltre il 30 a Fratelli d'Italia, 7,9 la Lega, Forza Italia 7,2, noi moderati 0,5 per cento. Leggermente più alto il voto complessivo al centro sinistra, 27,5 per cento. Il Pd è al 21,5, Alleanza Verdi e Sinistra 3,5 +Europa 2,1 per cento. Il Movimento 5 stelle anche in questo caso raccoglie il 12,7 per cento, mentre il Terzo Polo l'8 per cento.
Dato significativo, come nel resto d'Italia, quello relativo all'affluenza; leggermente più alta della media nazionale, si ferma però al 68,83 per cento, dieci punti sotto le politiche del 2018. Degli oltre 455mila umbri che si sono recati alle urne, però, molti hanno scelto di esprimere il loro dissenso con circa 30mila voti non validi: le schede bianche sono oltre 6.800, le nulle addirittura sfiorano le 13mila.