11 vittime sul lavoro in Umbria nei primi 7 mesi del 2022

I numeri diffusi dall'Inail

L'ultima vittima umbra in ordine di tempo è stato l'oeraio 51enne residente a Terni, caduto da 20 metri d'altezza per dipingere il muro di un palazzo a Milano. Partito per qualche giorno di lavoro, a casa sua non è più tornato. Come lui altri 10. L'umbria conta 11 vittime sul lavoro nei primi 7 mesi del 2022. Le chiamano morti bianche, quelle morti che forse si sarebbero potute evitare, con più formazione, migliori sistemi di sicurezza, più attenzione. A poche settimane dalla giornata istituita dall'Anmil per ricordare le vittime sul lavoro, la seconda domenica di ottobre, i numeri diffusi dall'Inail fotografano una situazione che resta preoccupante nonostante le campagne di sensibilizzazione e formazione. I morti in italia sono stati oltre 700 in questo 2022. E alle 11 vittime umbre si aggiungono le denunce di infortunio che soltanto nella nostra regione sono state 6453 da gennaio. Infortuni che hanno stravolto vite o lasciato segni indelebili. Edilizia, terziario e agricoltura i settori più colpiti. Da qui le inziative che accompagneranno queste settimane per non spegnere i riflettori e continuare a formare e prevenire.