La vertenza del trasporto pubblico

Questa mattina incontro tra il prefetto di Perugia Armando Gradone e i sindacalisti della Filt Cgil e della Faisa Cisal, convocati al prossimo tavolo in Regione in programma il 29 settembre

Da soli in Umbria rappresentano sei lavoratori su dieci nel settore trasporti, ma i sindacati Filt-Cgil e Faisa-Cisal non erano stati invitati al tavolo della Regione sul nuovo bando di gara. Gli interessati s’erano così rivolti al prefetto e grazie la sua mediazione, potranno dire la loro nell’incontro previsto per dopodomani, giovedì 29 settembre. Le due sigle rifiutano i tagli e in particolare la decisione di dividere l’Umbria in 4 lotti. L’assessore Enrico Melasecche accusa i contestatori di essere parte del consociativismo che nel settore ha prodotto in passato pesanti debiti e un maxi-multa da sei milioni di euro. Sordi anche ai richiami della Corte dei conti che pretende la gara per mettere fine a proroghe decennali e a un rapporto tra costi e ricavi non più sostenibile. Lo scontro è così duro, da assumere ormai anche connotati personali. Al Tavolo si annunciano scintille: da un lato l’esigenza di restituire meno costi e più passeggeri al serivio di trasporto pubblico, dall’altro evitare di  depotenziare i servizi essenziali. Nel servizio le interviste a Ciro Zeno di Filt Cgil, Christian Di Girolamo di Faisa Cisal e Vincenzo Filice, segretario regionale Cisal.
di Andrea Rossini