La cripta di Norcia aperta per la preghiera

Il vescovo: "Camminare nonostante la fatica e la delusione". Il sottosegretario Mantovano: "Massimo impegno per la ricostruzione"

"Quando l'uomo è capace di continuare a camminare nonostante la fatica e la delusione, può scoprire all'improvviso una nuova gioia di vivere. E' questo il grande miracolo che continua ad accadere tutti i giorni sotto il sole. L'esempio e l'intercessione di San Benedetto ci aiutino ad abitare così, con le sue luci e le sue ombre, il tempo della nostra vita". 
Sono queste le parole che l'arcivescovo di Norcia, monsignor Renato Boccardo, ha scelto per la celebrazione del momento di preghiera nella cripta della basilica di San Benedetto, a sei anni esatti dal sisma che, nel 2016, fece tremare il Centro Italia.

In cripta sono scese 25 persone, tra cui il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano, alla sua prima uscita pubblica come rappresentante del nuovo Governo. "Per costruire un edificio solido mi hanno sempre insegnato che bisogna partire dalle fondamenta e le fondamenta dell'Europa stanno qui", ha detto nel suo intervento a conclusione della celebrazione. "Non soltanto per ciò che San Benedetto ha significato per l'Europa, ma perché il lavoro che ha svolto ha una singolare analogia con quello che è in corso dal momento del terremoto". Mantovano ha ricordato che "è in corso di elaborazione il nuovo codice per gli appalti e il richiamo per la specificità dei contratti a evidenza pubblica in zone in cui è in corso la ricostruzione necessita un'attenzione specifica che non può essere resa omogenea con l'ordinarietà. Quello che posso garantire in questa sede è il massimo dell'impegno adeguato alla specificità della ricostruzione. Le porte di palazzo Chigi, dove c'è il mio ufficio sono sempre aperte".
Il sottosegretario ha anche riservato una dichiarazione al nuovo incarico: "Il Governo che si è appena insediato si è trovato al centro di una tempesta perfetta tra la guerra alle porte dell'Europa, la recessione e l'inflazione", ha detto, prendendo in prestito l'espressione "tempesta perfetta" usata dal capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, che ha ripercorso la prima fase emergenziale di sei anni fa. E ancora, sul superbonus 110%: "merita una riconsiderazione di carattere generale e lo merita soprattutto per gli effetti negativi che ha prodotto su questo territorio, distogliendo una parte dell'imprenditoria dall'essere attratta a questo tipo di lavoro".

Alla preghiera erano presenti anche la presidente della Giunta regionale dell’Umbria Donatella Tesei, il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, il Capo del dipartimento di Protezione Civile Fabrizio Curcio, la presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti, il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, il soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma Paolo Iannelli, il parroco di Norcia don Marco Rufini, il priore dei monaci benedettini padre Benedetto Nivakoff. Le persone presenti hanno assistito alla cerimonia, dalla Piazza, attraverso dei monitor.

Il servizio da Norcia di Massimo Solani con l'intervista a monsignor Renato Boccardo e al sottosegretario Alfredo Mantovano