Primi d'Italia a Foligno

Tante presenze per la 23esima edizione della rassegna dedicata ai primi piatti della tradizione culinaria italiana. Con tanti eventi collaterali

Undici villaggi del gusto in cui assaggiare piatti tipici regionali, dalla pasta al risotto, dalle zuppe agli gnocchi. E ancora mostre e mercati, eventi speciali, cooking-show con nomi noti della cucina. Primi d'Italia non si smentisce, e regala a Foligno un pienone di visitatori, venuti ad assaggiare i piatti della maratona culinaria e a partecipare a corsi e laboratori, conditi da momenti di spettacolo e intrattenimento. Un'edizione di festa, la ventitreesima, un ritorno in grande stile dopo la pandemia; ma per chi lavora nel settore, anche l'occasione per una serie di confronti e riflessioni, a partire dalla crisi di energia e materie prime che ha una ricaduta pesante sulla tenuta delle piccole aziende. E infatti, nel convegno di venerdì "Il G20 della pasta", i pastifici hanno manifestato il timore che il nostro paese possa, a stretto giro, perdere la leadership della pasta. La tutela del settore, secondo gli operatori della filiera, passa attraverso la valorizzazione del Made in Italy, e alla formazione nelle scuole e tra i consumatori, ma anche per le politiche di sostegno, con un tetto massimo del prezzo del gas e l'accesso più semplice per le industrie alle fonti energetiche alternative. Le iniziative vanno avanti fino domenica sera nel cuore di Largo Carducci, con intrattenimento e cooking-show, e nei villaggi degustazione sparsi nel centro storico.