L'Umbria si impoverisce

La nostra regione in controtendenza rispetto alle altre del centro Italia secondo i dati Istat

Povertà ed esclusione sociale: secondo Istat l'Umbria è maglia nera del centro italia. I dati si riferiscono all'analisi del triennio 2019 - 2021. 
Se Marche e Lazio vedono ridurre la popolazione a rischio e la situazione Toscana nel lasso temporale preso in considerazione è invariata, in Umbria il pericolo di nuove povertà è cresciuto. In generale, il valore del centro Italia è in diminuzione, oscillando dal 21,4 per cento del 2019 al 21,6 del 2020, fino al 21 dello scorso anno. Un dato migliore in media di quello nazionale, che si attesta al 25,4 per cento; praticamente un quarto degli italiani è a rischio povertà, circa quindici milioni.
I parametri presi in considerazione da Istat sono diversi; si registra comunque un generalizzato aumento delle diseguaglianze sociali. Interventi di sostegno, come reddito di cittadinanza e altre misure straordinarie, hanno lievemente mitigato il caldo del reddito medio familiare, pari a poco meno di 33mila euro netti annui nel 2020.
Il 5,6 per cento della popolazione, circa 3 milioni e 300mila, è in condizioni di grave deprivazione materiale.
L'incidenza è più alta tra le famiglie con cinque o più componenti o, al contrario, persone sole. Vivere in famiglie con almeno uno straniero aumenta il rischio del doppio; percepire una pensione aumenta la probabilità di indigenza rispetto al reddito da lavoro dipendente o autonomo.

di Valentina Antonelli