Città della Pieve rivuole l'ospedale

Dopo la chiusura del Beato Giacomo Villa, nel 2017, sono iniziati i disagi per i cittadini. Il sindaco scrive alla Regione

Un ospedale a Città della Pieve con un pronto soccorso, 15 posti di medicina e 5 di chirurgia. E' la richiesta che il sindaco Fausto Risini ha affidato a una lettera indirizzata alla presidente della Regione, Donatella Tesei. Dalla chiusura nel 2017 del Beato Giacomo Villa, poi riconvertito in una casa della salute con punto di primo soccorso - si legge nella missiva - ai pievesi in caso di necessità non resta che recarsi al Santa Maria della Misericordia di Perugia. Lontano e difficile da raggiungere, per Risini, che con gli altri sette sindaci dell'Unione dei comuni del Trasimeno ha chiesto un incontro alla governatrice. La richiesta arriva a poche ore dall'approvazione del Piano di efficientamento e riqualificazione del sistema sanitario che secondo il primo cittadino di Città della Pieve creerebbe un divario tra cittadini di serie A e di serie B. L'accusa alla Regione è di aver ignorato il territorio del Trasimeno, costringendo i suoi cittadini a lunghi viaggi della speranza. "Ad oggi - scrive - abbiamo fatto tutto quello che potevamo per la restituzione del nostro ospedale, ma non abbiamo ottenuto nulla se non il declassamento di quello di Castiglione del Lago, ultimo baluardo per l'ottenimento del Polo unico del Trasimeno". Ora i sindaci si dicono pronti a scendere in pizza a fianco della cittadinanza.