Detenuti-attori debuttano al Morlacchi

Il 27 ottobre va in scena "Balera", lo spettacolo frutto di un progetto per riconfigurare il carcere attraverso la cultura

Sostituendo una consonante, la parola “galera” si trasforma in “Balera”: è il titolo dello spettacolo teatrale che vedrà salire sul palco da protagonisti i detenuti del carcere di Capanne. Al centro, il concetto di libertà dell'individuo, in una rivisitazione degli Uccelli di Aristofane. Lo spettacolo, che andrà in scena il 26 ottobre in carcere e il 27 al teatro Morlacchi, rientra nel progetto "Per aspera ad astra" promosso da Acri, l'associazione delle fondazioni di origine bancaria, che in tutta Italia mette in contatto carceri e compagnie teatrali per per dare la possibilità ai detenuti di riprendere in mano la propria vita attraverso l'arte. Nel capoluogo umbro, ideatrice e finanziatrice è la Fondazione Perugia, con la collaborazione del Teatro Stabile dell'Umbria. 

Nel servizio di Elisa Marioni, le interviste alla regista Vittoria Corallo e alla presidente della Commissione Welfare della Fondazione Perugia, Daniela Monni