Leo, il cane cieco con un fiuto per i tartufi

Il cocker spaniel ha perso la vista ma continua a cercare, regalando soddisfazioni al proprietario Lorenzo Tanzi

Prometteva bene fin da piccolo. Leo già dall'età di poco più di due mesi era in grado di trovare qualche tartufo. Poi l'addestramento - una tradizione consolidata per il cavatore Lorenzo Tanzi - ne ha affinato le capacità e ne ha fatto un bravissimo cercatore, capace di segnalare la presenza di un tartufo non appena comincia in processo di maturazione, individuandolo sia in superficie che in profondità. Poi un fulmine a ciel sereno ha rischiato di interrompere la carriera del cocker spaniel. Visite veterinarie, poi la diagnosi. Leo ha perso la vista, ma il suo fiuto è rimasto speciale e continua a regalare soddisfazioni al suo proprietario. Una bella storia che arriva alla vigilia della mostra nazionale del tartufo bianco di Città di Castello, il territorio che Leo ha esplorato in lungo e in largo contribuendo a tenere viva una tradizione che da queste parti è identità, cultura ma anche economia.

Nel servizio di Cecilia Porro l'intervista al proprietario Lorenzo Tanzi