Frode informatica, in cinque finiscono ai domiciliari

Avrebbero sottratto illegalmente somme per 50 mila euro attraverso finti sms

In cinque sono finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di frode informatica. Il meccanismo con cui avrebbero sottratto illegalmente somme per 50 mila euro è astuto e purtroppo ormai ben collaudato. Una volta individuata la potenziale vittima, le veniva inviato un sms - apparentemente proveniente dalla sua banca - con cui la si informava di un accesso abusivo all'area personale dell'istituto di credito. Poco dopo, un falso operatore bancario telefonava al malcapitato, informandolo che malintenzionati avevano installato un virus sul suo cellulare.
Il passo successivo era di invitarlo a spegnere e riaccendere il dispositivo - e in realtà era questo il momento in cui il file veniva introdotto, rendendo possibile l'accesso al conto corrente. Le indagini della procura di Perugia hanno permesso di recuperare e sequestrare 16 mila euro, oltre a carte di credito e dispositivi informatici.