Rinviata l'udienza

Aggiornata al 19 gennaio l'udienza preliminare per l'esplosione di Gubbio costata la vita a due persone. Parlano i genitori di Samuel Cuffaro

L'immagine sorridente e piena di vita di Samuel Cuffaro campeggia nello striscione che gli amici hanno appeso davanti al tribunale. Per il ragazzo, che aveva solo 19 anni, i genitori chiedono giustizia, così come i figli di Elisabetta D'Innocenti, l'altra vittima dell'esplosione alla "Greengenetics" del 7 maggio 2021. Oggi si sono costituiti parte civile anche gli altri due giovani operai rimasti feriti: uno era in tribunale, l'altro che ha ripreso a camminare grazie a una gamba artificiale, è rimasto a casa. La giudice Angela D'Avila, risolte le questioni preliminari, ha rinviato per la discussione al 19 gennaio 2023. Quel giorno deciderà se mandare a processo o meno, e con quali addebiti, i cinque imputati. Si tratta dei datori di lavoro delle vittime e il proprietario dello stabile, considerato un socio occulto. Secondo l'accusa, in nome del profitto, avrebbero consapevolmente accettato il rischio di provocare l'incidente in cui persero la vita due dipendenti. La procura contesta, tra l'altro, l'omicidio volontario. Si usavano tecniche sperimentali e mancavano le cautele minime nella lavorazione artigianale del liquido infiammabile usati nel trattare la canapa da immettere nel circuito legale della cannabis light. 
di Andrea Rossini