Posti letto insufficienti

Crescono gli iscritti, ma mancano gli alloggi. Venerdì nuova manifestazione degli studenti: "serve un piano adeguato, dicono"

In 4 anni i posti letto assegnati dall'agenzia per il diritto allo studio universitario dell'Umbria sono scesi da oltre mille a nemmeno 700. Il calo è legato ai necessari lavori di ristrutturazione, iniziati dopo il 2019, che stanno interessando alcuni alloggi studenteschi. Interventi che hanno subito ritardi per la pandemia, il bonus edilizio e la carenza di materiali dopo il conflitto in Ucraina.

Così il collegio di agraria e le residenze di Via Innamorati e Via Faina sono ancora cantieri. Se tutto andrà come previsto dall'Adisu, grazie a un nuovo immobile Ater da 74 posti e ricavandone altri 220 con la fine dei lavori, entro marzo 2023 torneranno sopra quota mille i posti letti disponibili. Ancora troppo pochi, se si pensa che gli idonei di quest'anno erano 1333. Nell'ultimo periodo la richiesta è infatti aumentata, complice la crescita degli iscritti all'università di Perugia.

Agli studenti rimasti senza il posto a cui avrebbero diritto, Adisu e Regione corrisponderanno un contributo per l'affitto fino a un massimo di 3 mila euro. Necessario, vista i prezzi di stanze e appartamenti lievitati nel Perugino. 
I rappresentanti degli universitari, che anche venerdì torneranno a manifestare, lamentano una carenza di lungimiranza da parte dell'amministrazione regionale che non avrebbe predisposto un piano adeguato contro l'emergenza abitativa.

Se non conosciamo ancora l'andamento delle immatricolazioni del prossimo anno, sappiamo che una povertà certificata in continua crescita mal si coniuga con una riduzione degli studenti borsisti. I circa mille posti letto Adisu non basteranno nemmeno allora. 
Perciò gli universitari chiedono soluzioni alternative, sul modello di altri comuni italiani, come una mappatura degli alloggi liberi e un incentivo ai privati che affittino a studenti (ad esempio il rimborso dell'Imu). Oltre a un ripensamento della mobilità pubblica che al momento non serve porzioni di città dopo una certa ora.

di Giulia Bianconi