Sempre più cervelli in fuga dall'Umbria

Dal 2002 al 2019 hanno lasciato la regione per l'estero 26.800 persone, tra loro moltissimi laureati

Studiano, si laureano, acquisiscono competenze e se ne vanno. E' questo il destino di un numero sempre crescente di ragazze e ragazzi della nostra regione che decidono di trasferirsi all'estero. Una scommessa che viene premiata con stipendi più alti e maggiori possibilità di carriera. Buon per loro, un peccato per il tessuto sociale e l'economia dell'Umbria che così rischiano di invecchiare e impoverirsi. Dati Istat alla mano dal 2002 al 2019 hanno lasciato la regione per l'estero 26.800 persone. Se si va a guardare dentro a questo numero si scopre che moltissimi sono laureati. Dai 59 che nel 2011 andavano a lavorare fuori si è passati ai 416 nel 2020. E chissa' quanti altri se ne sarebbero aggiunti se non ci fosse stato il covid a rendere più difficili i trasferimenti. Per questo la camera di commercio ha lanciato l'allarme. Nel servizio di Francesca Romana Elisei l'intervista al presidente Giorgio Mencaroni