"Aziende allo stremo"

L'allarme della Camera di commercio: quasi 500 imprese attive in meno in Umbria nell'ultimo trimestre a causa del caro energia

Le imprese attive in Umbria sono scese di 444 unità nel terzo trimestre di quest'anno rispetto al precedente. E' il prezzo pagato, finora, ai maxi rincari dell'energia e delle materie prime. Anche su base annuale il calo è consistente, 383 imprese attive in meno rispetto al terzo trimestre dello scorso anno, quello della ripartenza dopo la pandemia quando nacquero oltre 500 nuove imprese rispetto al 2020. Un segnale positivo arriva invece dalla base occupazionale delle aziende che rispetto al 2021 hanno aumentato gli addetti del 4 percento.
Rientrare sul mercato, dopo la mazzata bollette, potrebbe essere possibile per molte di queste attività, ma pesano le previsioni negative per il 2023 con le previsioni di crescita riviste continuamente al ribasso. Da non sottovalutare, infine, le difficoltà sempre crescenti nel reperire personale qualificato. Nel servizio di Riccardo Milletti l'intervista al presidente della Camera di commercio Giorgio Mencaroni.