Come sarà il terzo polo ospedaliero

A Spoleto non riaprirà il punto nascite. Foligno per le emergenze urgenze

Un'integrazione alla quale palazzo Donini ha lavorato per mesi e già condivisa con i sindaci di Foligno e Spoleto. Gli ospedali San Giovanni Battista e San Matteo degli infermi, dopo la necessaria approvazione del ministero della Salute, daranno vita al terzo polo sanitario regionale. Entrambi avranno una precisa vocazione: emergenza urgenza per Foligno, dove verrà attivato il servizio di elisoccorso, chirurgia programmata per Spoleto. Al San Matteo degli infermi di Spoleto il punto nascite, chiuso al momento della conversione in covid hospital nel 2020, non riaprirà più, contrariamente a quanto annunciato due anni fa. Il terzo polo sanitario regionale comprenderà anche l'ospedale di Norcia con 22 posti letto e quelli con funzioni riabilitative di Trevi e Cascia. In totale i posti letto saranno 560 con 19 terapie intensive, 13 a Foligno e sei a Spoleto. 

Nel servizio di Riccardo Milletti l'intervista all'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto