Mahsa e le altre: vite appese ad un velo

A Perugia la prima iniziativa, incentrata sull'Iran, dell'associazione Giornalismo attivo

La musica di Bella ciao, diventato canto internazionale dei popoli oppressi, in lingua persiana, e la testimonianza degli studenti iraniani, che raccontano della violenza e delle oppressioni  del regime islamico contro il popolo. “Mahsa e le altre: vite appese a un velo”, una riflessione sul'Iran  e sulle ragazze come Mahsa Amini, 22 anni, arrestata dalla polizia e uccisa perché i suoi capelli non erano del tutto coperti. E' l'evento organizzato dall'associazione Giornalismo attivo, a Perugia, palazzo della Penna, dove sono state proiettate foto delle bellezze naturali e artistiche dell'Iran scattate dal giornalista Claudio Bianconi, e poi le immagini delle rivolte scoppiate a settembre
Per i presenti la possibilità di esprimere solidarietà alle donne iraniane in lotta, tagliandosi una ciocca di capelli che verrà inviata all'ambasciata iraniana a Roma.

Il servizio di Giulia Monaldi con il montaggio di Lorenzo Papi