L'ulivo e il contributo per il salvataggio del pianeta

Secondo il dipartimento di Scienze agrarie dell'Università di Perugia possono essere assorbite decine di tonnellate di CO2 per ettaro

Mentre è in corso in Egitto la conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, la Cop27, che difficilmente porterà a risultati concreti per l'assenza dei grandi paesi emettittori - Cina, India e Russia - una mano a combattere l'emergenza climatica può darcela una pianta a noi molto familiare, l'ulivo.
Un gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze agrarie dell'Università di Perugia ha calcolato che un uliveto giovane può assorbire decine di tonnellate di CO2 per ettaro mentre un uliveto maturo addirittura centinaia di tonnellate. E buone notizie vengono anche dal calcolo delle emissioni di CO2 di una bottiglia d'olio.
La speranza è che presto i crediti di carbonio possano essere venduti dagli olivicoltori sul mercato volontario, in modo che le aziende inquinanti li usino per compensare le loro attività. In questo modo l'olivicoltura anche in terreni marginali, dove è meno redditizia, potrà avere un futuro e garantirci la conservazione del paesaggio e della biodiversità.