Duemila incidenti, 53 vittime e quasi 2.700 feriti. E' il bilancio del 2021 sulla strade umbre

Il punto con i dati Istat

Duemila incidenti che hanno causato 53 vittime e 2679 feriti. E' il bilancio del 2021 sulla strade umbre secondo quanto riferito da Istat. Numeri che ovviamente sono ancora condizionati dalla graduale ripresa delle attività causa pandemia. Perciò in qualche modo fisiologico è l'aumento degli incidenti e delle morti rispetto al 2020, dati cresciuti del 17,8%. Segno più anche per il numero dei feriti, saliti del 18,1%. Un trend comunque inferiore rispetto alla media nazionale. Cresce purtroppo l'incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani) che hanno perso la vita sulla strada. Altissimo il costo dell'incidentalità stradale con lesioni alle persone, che l'Istat stima per l'Umbria in 242 milioni di euro nel solo 2021, 277 euro per abitante. Da notare che lo scorso anno il maggior numero dei sinistri, quasi il 65%, si è verificato sulle strade urbane provocando ben 30 vittime, il 56,6% del totale.

Numeri che rendono sempre più importante la prevenzione attraverso l'educazione stradale. Anche di questo, ieri, si è parlato a Foligno, al liceo statale 'Guglielmo Marconi' per un'intera giornata rivolta agli studenti e dedicata alla mobilità organizzata dall'Aci. Incontri dedicati alla micromobilità e alla mobilità sostenibile, con uno specifico focus sugli effetti della distrazione alla guida, prima causa degli incidenti anche in regione nel 2021, secondo l'Istat. Seguono la velocità troppo elevata e il mancato rispetto delle regole di precedenza. Il presidente dell'Automobil Club dell'Umbria Ruggero Campi.