La Fontana Maggiore torna a splendere

Terminato il restauro per il monumento simbolo di Perugia. Gli interventi finanziati con l'Art Bonus

Dopo la Basilica di San Lorenzo, anche la Fontana Maggiore torna a mostrarsi in tutta la sua bellezza.
Si è infatti concluso, dopo due mesi, il restauro dell'opera datata 1275.
L'intervento ha interessato nel dettaglio gli apparati bronzei, ossia le undici protomi animali che erano ancora in attesa di restauro, ma anche la conca (o coppa) e le tre ninfe portatrici d'acqua, il cui autore è il fonditore perugino Rosso Padellaio.
Lavori necessari per contrastare i fenomeni corrosivi del bronzo e i problemi di statica che riguardavano alcune protomi.
All'inaugurazione, oltre al sindaco Andrea Romizi e all'assessore ai Lavori pubblici Otello Numerini, anche i titolari della società perugina Kimia Spa che hanno sostenuto il costo dell'intervento, pari a 21.900 euro, attraverso l'Art Bonus. Finora con questo strumento sono stati raccolti 2 milioni e 167mila euro grazie a 537 mecenati tra cittadini, imprese e associazioni. 
Secondo la valutazione del restauratore a questo punto sarebbero necessari altri interventi periodici annuali, soprattutto per le superfici lapidee, perché la presenza dell'acqua fa sì che ci sia sempre un substrato favorevole per crescita dell'attacco biologico.

Il servizio di Luca Ginetto