Il Festival delle Nazioni cerca sponsor

La manifestazione mantiene un alto livello di proposte culturali: ma il CDA cerca finanziamenti da mecenati e sponsor

I riflettori sul Festival delle Nazioni a Città di Castello si sono spenti a inizio settembre, mandando in archivio la 55esima edizione, dedicata alla Spagna. A distanza di tre mesi, l'associazione ha sentito la necessità di fare il punto su quanto fatto nell'ultimo triennio, segnato come ogni evento dalla pandemia, ma capace di recuperare presenze e prestigio con una programmazione accattivante e di qualità. Caso unico tra le grandi manifestazioni che caratterizzano il panorama culturale dell'Umbria, il Festival delle Nazioni non è ancora organizzato come fondazione; un passaggio auspicato dall'attuale consiglio di amministrazione. Per scrivere il futuro del festival occorre però pensare ad altri strumenti. Serve l'impegno del pubblico con un sostegno di maggiore entità, e del privato, anche se trovare sponsor che investano in una manifestazione non esattamente dai grandi numeri non è facile. La prossima edizione si terrà, garantisce il presidente, ma uno dei festival più longevi del nostro Paese guarda con qualche preoccupazione al proprio futuro.

Nel servizio di Cecilia Porro, l'intervista a Leonardo Salcerini, Presidente Associazione Festival delle Nazioni